Servizi – Fonti di finanziamento

Servizi – Fonti di finanziamento

L’implementazione di politiche e di interventi in tema di mobilità sostenibile è supportata, sia a livello europeo sia a livello nazionale, da programmi di finanziamento e cofinanziamento afferenti direttamente al tema della mobilità e dei trasporti oppure indirettamente attraverso il tema dell’ambiente, della sostenibilità delle città e/o dell’innovazione.

Di seguito si riportano alcuni fra i principali riferimenti a livello europeo e nazionale.

Programmi nazionali

Fondo per iniziative di mobilità sostenibile, 2021 – DECRETO LEGGE SOSTEGNI BIS art. 51 (DL 25 MAGGIO 2021)

L’articolo 51 del Decreto Legge n. 73 del 25 maggio 2021 descrive le Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale. Il comma 7 specifica che, “al fine di consentire una più efficace distribuzione degli utenti del trasporto pubblico”, viene istituito presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili un fondo per iniziative di mobilità sostenibile. La dotazione per il 2021 è di 50 milioni di €: 35 di essi sono destinati a pubbliche amministrazioni e imprese private con più di 100 dipendenti ubicate in capoluoghi, Città metropolitane o Comuni con più di 50.000 abitanti; mentre i restanti 15 sono destinati agli istituti scolastici. In entrambi i casi è richiesto un piano degli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola predisposto entro il 31/08/2021.

È ancora atteso il decreto attuativo che dovrà stabilire i criteri e le modalità di accesso al fondo, che avverrà per il tramite degli enti locali nel cui territorio sono ubicati i soggetti beneficiari.

Link al comunicato sul sito ufficiale del MIMS

 

A proposito di Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro, si segnala:

Linee guida per la redazione e l’implementazione dei Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)

Nell’agosto 2021, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha pubblicato le nuove Linee guida per la redazione dei PSCL, i Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (Decreto dirigenziale num. 209 del 04/08/2021). Il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro, in base al Decreto interministeriale n. 179 del 12 maggio 2021, è lo strumento di pianificazione degli spostamenti sistematici casa-lavoro del personale dipendente che le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti, ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia oppure in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti sono tenute ad adottare entro il 31 dicembre di ogni anno e inviare al mobility manager di area entro 15 giorni dall’adozione.

Per il 2021 la scadenza è anticipata al 22 novembre, come da art. 9 comma 1 D.I. n. 179/2021, ma l’applicazione delle linee guida è obbligatoria solo per i PSCL adottati successivamente a tale data.

 

Programma di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei siti naturalistici UNESCO

Il 9 febbraio 2021, il Ministero dell’Ambiente ha comunicato lo stanziamento di 75 milioni di € in favore dei Comuni facenti parte dei siti Unesco di interesse naturalistico e dei parchi nazionali. Le risorse finanzieranno interventi di adattamento ai cambiamenti climatici e di riduzione delle emissioni, incluso il supporto alla gestione forestale sostenibile. Tra gli interventi finanziabili figurano i seguenti: riqualificazione energetica, impianti FER di piccola taglia, strumenti di monitoraggio e contrasto all’inquinamento, servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile. Il bando, annunciato per febbraio 2021, non è ancora stato pubblicato.

Link alla pagina dedicata sul sito del MiTE

 

Misure attuative delle disposizioni per la promozione del trasporto scolastico sostenibile – DECRETO MATTM del 28 ottobre 2020

Il provvedimento, istituito in attuazione del cosiddetto Decreto Clima (DL 111/2019), finanzia l’attivazione di linee di trasporto scolastico mediante scuolabus e/o mini-scuolabus ad alimentazione ibrida o elettrica di nuova immatricolazione, a servizio di scuole dell’infanzia statali e comunali e scuole statali del 1° ciclo di istruzione. Il programma dispone di 10 milioni di € per il 2020 e altrettanti per il 2021, ai quali possono accedere singoli Comuni con più di 50.000 abitanti sottoposti a procedura di infrazione in materia di qualità dell’aria. È richiesto che il servizio entri in funzione al massimo entro 36 mesi, con eventuale proroga di 12 mesi.

La domanda di ammissione al finanziamento è scaduta il 15/04/2021.

Link alla pagina dedicata sul sito del MiTE

 

Risorse destinate alle ciclovie urbane – DECRETO MIT del 12/08/2020

Il 18/06/2020 il MIT ha comunicato lo stanziamento di 137,2 milioni di euro da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

I fondi, che sono divisi in 51,4 milioni per il 2020 e 85,8 milioni per il 2021, spettano prevalentemente alle Città metropolitane, ai capoluoghi di Provincia o Regione e ai Comuni con più di 50.000 abitanti, con premialità per tutti gli Enti che hanno già adottato/approvato un PUMS.

Il Decreto MIT del 12/8/20 pubblicato su GU il 10/10/20 riporta la ripartizione delle risorse per Comune, le modalità di trasferimento e i vincoli per gli enti beneficiari relativamente alla realizzazione degli interventi.

Link al comunicato sul sito del MIT

 

Contributi ai Comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile – DECRETO CRESCITA

L’articolo 30 del cosiddetto “Decreto Crescita” (DL del 30 aprile 2019, n. 34, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, convertito, con modificazioni, dalla legge del 28 giugno 2019 n. 58) prevede l’assegnazione di contributi ai Comuni per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico (tra cui efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili) e sviluppo territoriale sostenibile (inclusi interventi in materia di mobilità sostenibile, interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche).

Tra gli interventi di mobilità sostenibile finanziabili, è possibile menzionare a titolo esemplificativo l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, interventi infrastrutturali per la mobilità ciclistica e pedonale, servizi per la mobilità condivisa, servizi innovativi di TPL (a chiamata, scolastico, …), sistemi per l’integrazione modale anche tariffaria, semaforistica intelligente, ecc..

La Legge di Bilancio 2020 ha assegnato alla misura 500 milioni di € all’anno per le annualità dal 2020 al 2024 (L. 27 dicembre 2019 n.160, art 1 co.29-35). I contributi, la cui gestione è in capo al Ministero dell’Interno, sono stati assegnati ai Comuni secondo la taglia demografica: da 50.000 € per i Comuni sotto i 5.000 abitanti a 250.000 € per i Comuni sopra i 250.000 abitanti (Decreti di assegnazione del 14/01/2020 e del 30/01/2020). I contributi aggiuntivi previsti per l’anno 2021, pari a 497,2 milioni di €, sono stati erogati con Decreto dell’11 novembre 2020. È confermata la revoca del contributo in caso di mancato avvio dei lavori entro il 15 settembre o di parziale utilizzo dello stesso, fatta salva la possibilità di riutilizzo dei ribassi d’asta.

Per i Comuni sotto i 1.000 abitanti sono state emanate disposizioni specifiche (DL 34/2019 art.30 co.14bis): i contributi, gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’annualità 2020 erano pari a 19.329,89 € per Comune.

Link al comunicato sul sito del Ministero degli Interni (contributi 2021)

Link sul sito del Ministero dello Sviluppo economico (Comuni < 1.000 abitanti)

 

FONDO PROGETTAZIONE INSEDIAMENTI PRIORITARI – D. Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 art. 202

L’ Articolo 202, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 istituisce il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate” destinato alla redazione di progetti di fattibilità di Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, di piani strategici metropolitani, di progetti attuativi degli stessi e di progetti relativi a opere portuali.

Le risorse stanziate per il triennio 2018-2020, pari a 80 milioni di € complessivi (a seguito di un taglio di 30 milioni nel 2018), sono state distribuite secondo quanto previsto nell’allegato 1 al D.M. n.171 del 10 maggio 2019:

– le 15 Autorità di sistema portuale: circa 21,3 milioni di €;

– le 14 Città metropolitane: circa 20,6 milioni di €;

– i 14 Comuni capoluogo di Città metropolitana: circa 21,3 milioni di €;

– i 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma (non ricadenti in Città metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti: circa 16,4 milioni di €.

L’accesso al finanziamento avveniva tramite presentazione di proposte secondo modalità e termini di presentazione definiti nel Decreto direttoriale n. 8060 dell’08/08/2019, con scadenza originariamente fissata al 7 novembre 2019.

I termini di presentazione delle istanze da parte dei beneficiari indicati sono stati successivamente riaperti: una prima volta fino al 4 agosto 2020 per effetto del DM n. 594 del 23/12/2019 (che pure reintegrava i 30 milioni di € stornati per l’anno 2019) e poi una seconda volta fino al 19 novembre 2020 per effetto del DM n.418 del 29/09/2020.

 

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR

Il PNRR prevede nel breve periodo opportunità di investimento per l’attuazione dei PUMS, in particolare nell’ambito della MISSIONE 2 RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA e della MISSIONE 3 INFRASTRUTTURE PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE. Si rimanda a future disposizioni attuative per tutte le informazioni inerenti l’effettiva assegnazione delle risorse.

Tra gli obiettivi generali della Missione 2, che è la più ricca e complessa (4 componenti e 59,47 miliardi di € totali), la componente M2C3 Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile menziona esplicitamente tra i suoi obiettivi lo “Sviluppo di un trasporto locale più sostenibile, non solo ai fini della decarbonizzazione ma anche come leva di miglioramento complessivo della qualità della vita (riduzione inquinamento dell’aria e acustico, diminuzione congestioni e integrazione di nuovi servizi)” (obiettivo 4). La componente di missione comprende in particolare 4 ambiti di intervento:

Investimento 4.1: Rafforzamento mobilità ciclistica: circa 600 milioni di €, attraverso cui si prevede la realizzazione di circa 570 km di piste ciclabili urbane e metropolitane e di circa 1.250 km di piste ciclabili turistiche.

Investimento 4.2: Sviluppo trasporto rapido di massa: 3,6 miliardi di €, il cui obiettivo è ottenere uno spostamento di almeno il 10 per cento del traffico su auto private verso il sistema di trasporto pubblico.

Investimento 4.3: Sviluppo infrastrutture di ricarica elettrica: 740 milioni di €, destinati allo sviluppo di 7.500 punti di ricarica rapida in autostrada e 13.755 in centri urbani, oltre a 100 stazioni di ricarica sperimentali con tecnologie per lo stoccaggio dell’energia.

Investimento 4.4: Rinnovo flotte bus, treni verdi: 3,64 miliardi di € che serviranno all’acquisto di circa 3.360 bus a basse emissioni; 53 nuovi treni e 100 carrozze di nuova concezione sviluppate con materiali riciclabili e rivestite con pannelli fotovoltaici. oltre all’ammodernamento del parco automezzi dei Vigili del Fuoco.

La componente di missione M2C2 prevede inoltre la messa a punto di procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale con impianti fissi e nel settore del trasporto rapido di massa (Riforma 4.1).

La Missione 3 si articola in 2 componenti. Gli interventi della prima, M3C1 Investimenti sulla rete ferroviaria, sono destinati al completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità e alta capacità, all’integrazione fra questi e la rete ferroviaria regionale e alla messa in sicurezza dell’intera rete ferroviaria. L’obiettivo principale è potenziare il trasporto su ferro di passeggeri e merci, aumentando la capacità e la connettività della ferrovia e migliorando la qualità del servizio lungo i principali collegamenti nazionali e regionali, anche attraverso il rafforzamento dei collegamenti transfrontalieri. La seconda componente, M3C2 Intermodalità e logistica integrata, prevede interventi a supporto dell’ammodernamento e della digitalizzazione del sistema della logistica, con particolare riferimento a porti, aeroporti e piattaforme logistiche.

Vale la pena citare, per il potenziale impatto a livello di mobilità urbana, alcuni ambiti di intervento individuati con riferimento alla componente M3C1:

Investimento 1.5: Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave: 2,97 miliardi di € per potenziare i collegamenti “metropolitani” o “suburbani”, al fine di garantire servizi capillari con alte frequenze, sostenendo così la domanda di mobilità espressa dalle grandi città metropolitane e dalle aree urbane di medie dimensioni.

Investimento 1.6: Potenziamento delle linee regionali: 940 milioni di € per interventi utili a migliorare il sistema di trasporto in termini di numero di passeggeri trasportati, aumento della velocità di percorrenza, interconnessione tra centri urbani e le altre infrastrutture, sia agendo sia sull’infrastruttura che acquistando nuovi treni, nonché migliorando le condizioni di sicurezza del traffico ferroviario, attraverso l’installazione di sistemi tecnologici e adattamenti dell’infrastruttura esistente.

Investimento 1.8: Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud: 700 milioni di €, destinati ad investimenti per riqualificare le stazioni, migliorare la funzionalità dei loro edifici, la qualità dei servizi forniti agli utenti, i livelli di efficienza energetica e lo sviluppo dell’intermodalità ferro-gomma. In particolare sono già stati individuati 9 progetti per hub urbani e linee metropolitane per lo sviluppo della mobilità sostenibile e 30 stazioni di importanza strategica dal punto di vista trasportistico e/o turistico, dove realizzare interventi di riqualificazione funzionale, miglioramento dell’accessibilità e intermodalità di stazioni di dimensioni medio-grandi e con alti volumi di traffico.

Link al documento del PNRR inviato alla CE il 30/04/2021

Programmi europei

Commissione Europea DG MOVE

Studi, ricerche ed esperienze pilota possono trarre fonti di finanziamento dalle frequenti call emesse dalla Direzione Generale Mobilità e Trasporti della Commissione Europea, che sostiene iniziative per sviluppare nuove tecnologie e nuovi approcci nel campo dei trasporti e dell’energia. Gli avvisi di bando sono pubblicati sul portale eTendering.

 

HORIZON EUROPE

Horizon Europe è il Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027. Come il predecessore Horizon 2020, finanzia attività di ricerca e innovazione, o attività di sostegno a R&I, e lo fa principalmente attraverso inviti a presentare proposte (call for proposals) aperti e competitivi che normalmente prevedono il coinvolgimento di partenariati transnazionali. Horizon Europe è strutturato in tre Pilastri, suddivisi a loro volta in Programmi e tematiche specifiche, e in un Programma trasversale.

Il programma di potenziale interesse per progetti in materia di mobilità sostenibile, di grande taglia e contenuto di innovazione tecnologica molto elevato, è “Clima, Energia e Mobilità”, cui corrisponde un budget di oltre 15 miliardi di € (cluster 5 del pilastro “Global Challenges & European Industrial Competitiveness”). Sono al momento aperte diverse call riguardanti numerosi temi, tra cui alcuni attinenti ai trasporti non urbani.

 

COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA

Spazi sul tema mobilità sostenibile sono presenti anche nelle opportunità offerte dalla cooperazione territoriale, nel quadro più ampio della politica di coesione. L’accessibilità ai programmi di cooperazione e ai relativi bandi è definita su base geografica; anche per il ciclo di programmazione europea 2021-27 quelli accessibili per le diverse regioni italiane sono 19:

– 8 di cooperazione transfrontaliera “interna”, che coinvolgono rispettivamente l’Austria, la Croazia, la Francia sia sul fronte terrestre che marino, la Grecia, Malta, la Slovenia, la Svizzera;

– 3 di cooperazione transfrontaliera “esterna” con l’Albania e il Montenegro, la Tunisia, il Bacino Mediterraneo, cofinanziati rispettivamente dal Fondo di Assistenza Pre-Adesione IPA e dallo strumento europeo di Vicinato – ENI;

– 4 transnazionali, dedicati rispettivamente a Spazio Alpino, Europa Centrale, Ambito Adriatico-Ionico e Bacino Mediterraneo;

– 4 interregionali, ovvero Interreg Europe, Interact, Urbact ed Espon.

Molti programmi di cooperazione prevedono assi o priorità attinenti ai temi della mobilità urbana sostenibile. Poiché il periodo di programmazione è appena iniziato, nel breve termine saranno senz’altro lanciati numerosi nuovi bandi. Per informazioni sulle prossime opportunità di finanziamento è necessario consultare i documenti relativi ai singoli programmi di cooperazione territoriale per il periodo 2021-2027.

 

LIFE 2021-27

Il programma LIFE è l’unico programma europeo dedicato in maniera specifica all’ambiente e all’azione per il clima e svolge un ruolo cruciale nel sostenere l’attuazione della legislazione e delle politiche dell’Unione in tali settori. Per il periodo 2021-2027 è gestito dall’Agenzia esecutiva per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) e dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 5.4 miliardi di euro. Il nuovo programma LIFE è articolato in 2 settori di intervento e 4 sottoprogrammi:

– Settore AMBIENTE: sottoprogrammi Natura e biodiversità; Economia circolare e qualità della vita;

– Settore AZIONE PER IL CLIMA: sottoprogrammi Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; Transizione all’energia pulita.

Le prime call del programma sono uscite il 21 luglio 2021, con scadenza il 30 novembre per i progetti standard.

Link alla pagina informativa sul sito del MiTE

Link al sito del programma gestito dal CINEA (in inglese)

 

EUROPEAN CITY FACILITY

Il programma EUCF supporta, attraverso un contributo forfettario di 60.000 €, lo sviluppo di programmi di investimento solidi e credibili nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di attivare la mobilitazione di risorse locali e private e contribuire al capacity building di lungo termine per il personale delle pubbliche amministrazioni. L’adesione al programma richiede un impegno pregresso in materia di pianificazione energetica e climatica, come un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima formalmente approvato o altro provvedimento equivalente. Il programma si configura in sostanza come uno strumento per preparare l’attuazione di pacchetti di misure per la mitigazione dei cambiamenti climatici, nell’ambito dei quali possono essere compresi interventi di mobilità sostenibile, seppure in maniera non esclusiva. Le prime due call sono scadute ma ne sono attese altrettante, ognuna delle quali resterà aperta due mesi: ottobre-novembre 2021 e maggio-giugno 2022.

Link al sito del programma