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Terza Conferenza Europea sui SUMP

Si è appena conclusa la Conferenza Europea sui SUMP, giunta alla terza edizione, l’evento annuale a cui non possono mancare tutti coloro che sono impegnati nella diffusione e nella promozione  dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. Sono stati oltre 420 i partecipanti provenienti non solo da tutti i Paesi europei, ma anche da altri continenti, a dimostrazione dell’alto valore scientifico e delle interessantissime occasioni di confronto che offre la Conferenza. Quindici gli italiani presenti.

La scelta di Brema non è stata fatta per caso, ma perché la città è una testimonianza diretta in cui il SUMP è al centro del processo decisionale, dove si fa sul serio e dove lo slogan della Terza Conferenza sui SUMP non è solo uno slogan: “La pianificazione della città efficiente”. La città ha uno dei più bassi tassi di congestione stradale in Europa ed è stata vincitrice del Sustainable Urban Mobility Award 2014.

Nell’ambito della Conferenza è stata organizzata una serie di escursioni per mostrare come i processi di pianificazione stiano plasmando la città: la creazione di quartieri a traffico limitato (e a basso impatto di carbonio), la promozione della sharing mobility, l’elettrificazione dei trasporti, la gestione ottimizzata delle merci e il potenziamento delle infrastrutture ciclabili.

Scarica la “Bremen Declaration on Sustainable Urban Mobility Planning in Europe”

Questa dichiarazione è stata presentata alla 3^ Conferenza Annuale Europea sulla Pianificazione della Mobilità Sostenibile a Brema, in Germania, il 12-13 aprile 2016. 

Euromobility rende disponibile la “Dichiarazione di Brema” in italiano e  si propone come catalizzatore di idee relative alla dichiarazione pubblicata avendo cura di trasmettere le “osservazioni italiane” entro il 20 maggio. Ti invitiamo, pertanto, a inviarci all’indirizzo comunicazione@euromobility.org le tue osservazioni entro la stessa data alle ore 12.00.

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“Incroci”, il primo spettacolo teatrale sulla mobilità sostenibile

Incroci, con il patrocinio di Euromobility e Legambiente, è una storia quasi vera della mobilità in quattro quadri e un epilogo, di Lorenzo Bertuccio e Massimo De Pascale (co-sceneggiatore di film di successo come “Qualche nuvola” in concorso al Festival di Venezia). Presentato qualche settimana fa per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica di Roma per la regia di Massimo De Pascale, “Incroci” è un divertissement tra il reale e l’immaginario che mettendo in scena personaggi come Leonardo da Vinci e Batman, alle prese con situazioni paradossali, si interroga con ironia sulle nostre abitudini e sui benefici veri o presunti del progresso tecnologico.

Clicca qui per vedere il promo dello spettacolo.

Il testo, liberamente ispirato al libro “No bici” di Alberto Fiorillo, attraversa due secoli, dal 1816 anno dell’invenzione della bicicletta ai giorni nostri. Karl Drais, inventore della bicicletta, incontra sulle rive del lago di Ginevra Mary Shelley, creatrice del mostro di Frankenstein. Bertha Benz, moglie di Karl, inventore dell’automobile e pioniera lei stessa del nuovo mezzo, si imbatte nell’uomo che diventerà Jack lo Squartatore. Batman e Robin inseguono il Joker che ha trafugato i piani di una rivoluzionaria automobile che potrebbe sconvolgere l’economia mondiale, ma rimangono intrappolati nel traffico di una megalopoli americana e per portare a termine la missione devono rivolgersi a … Superman. Infine Leonardo da Vinci, il genio visionario che ha precorso i tempi e le tecnologie, è condannato a vedersela con aspetti del progresso che neanche lui aveva previsto.

Il testo, di estremo interesse anche per il target degli studenti della scuola secondaria, si presta tra l’altro per esser seguito da un breve momento di riflessione e confronto con esperti del settore, anche alla luce della sempre incombente criticità dell’inquinamento atmosferico che ha interessato il nostro Paese e della recente introduzione con il Collegato Ambientale del mobility manager scolastico.

Per portare lo spettacolo nella tua città invia una e-mail alla produzione (SCRAT)

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Via libera dal Senato al Mobility Manager scolastico

Grazie all’impegno di Euromobility e Legambiente approvato un emendamento al collegato ambientale che introduce il Mobility Manager scolastico: organizzerà gli spostamenti casa-scuola di studenti, docenti e personale scolastico, favorendo migliori soluzioni territoriali e l’uso della bici, con minor impatto ambientale e massima sicurezza.
Almeno dieci milioni di persone scelgono di effettuare il tragitto casa-scuola in automobile, nonostante l’86% delle famiglie abiti a meno di un quarto d’ora dalla scuola di destinazion, e ciò contribuisce in modo importante alla congestione e alle emissioni di inquinanti. Eppure tutto questo potrebbe finalmente cambiare. E’ stato infatti approvato anche dal Senato un emendamento al collegato ambientale promosso da Euromobility e Legambiente.
“L’emendamento al collegato ambientale che istituisce la figura del Mobility manager scolastico, approvato dal Senato, potrebbe finalmente far svoltare la giornata a milioni di cittadini – hanno dichiarato il responsabile Mobilità urbana di Legambiente Alberto Fiorillo  e Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico Euromobility – Grazie alla senatrice Vilma Moronese, prima firmataria della proposta, e agli altri parlamentari che hanno sostenuto questa nuova e importante norma, a breve potrebbe diventare realtà una proposta che Legambiente e Euromobility stanno avanzando da tempo: il mobility manager nelle scuole, infatti, potrebbe dare un contributo importante alla razionalizzazione degli spostamenti casa – scuola – casa per gli studenti e il personale scolastico, ottimizzare tutti i servizi di mobilità, favorire le soluzioni più indicate territorialmente e favorire l’uso della bicicletta, per il minor impatto ambientale e la massima sicurezza dei cittadini”.
Euromobility e Legambiente avevano già nel 2013 presentato uno studio (Mobilità di classe) sugli spostamenti casa-scuola degli studenti delle superiori. Lo studio mostrava che la raggiunta autonomia dei ragazzi delle scuole superiori fa sì che i mezzi pubblici e la bicicletta siano il modo più usato per andare e tornare da scuola, ma solo fino a una certa età; a 15 e 16 anni (per gli studenti del primo e secondo anno) l’uso di veicoli privati a motore si attesta al 30% circa, anche se i 16enni rispetto ai 15enni usano di più lo scooter passando dallo 0.9% per i 15enni al 3.5% per i 16enni. Al crescere dell’età aumenta l’uso di veicoli privati a motore fino a raggiungere la percentuale di quasi il 40% a 19 anni e di addirittura il 50% circa a 20 anni. La figura del Mobility Manager scolastico potrà contribuire anche all’affermazione di un diverso stile di mobilità, di una cultura dello spostamento attenta all’efficienza e alla qualità ambientale.

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La mobilità ciclopedonale in Emilia-Romagna diventa asse fondamentale del sistema trasportistico regionale

Stanziati circa 8 milioni di euro per azioni e interventi finalizzati non solo alla promozione, allo sviluppo e all’incentivazione della mobilità ciclopedonale, ma anche al mobility management e ai percorsi sicuri casa-scuola e casa-lavoro. “Quello di oggi per noi è un atto molto importante, dal punto di vista culturale oltre che programmatico” ha commentato l’assessore ai Trasporti Raffaele Donini durante la conferenza stampa che ha preceduto la firma del protocollo. “Nella nostra pianificazione regionale la mobilità ciclopedonale non viene intesa unicamente come fruizione turistica o modalità secondaria di spostamento, ma come uno degli assi fondamentali di valore trasportistico. Non partiamo da zero – ha aggiunto l’assessore – , c’era già un’intesa precedente con le principali associazioni di settore, che oggi estendiamo anche ad Anci e Upi. Partiamo dai buoni risultati raggiunti per alzare ulteriormente l’asticella, ponendoci obiettivi ambiziosi, come la prima legge regionale sulla mobilità ciclopedonale”.

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Seconda Conferenza Europea sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile

La Seconda Conferenza Europea sui PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile) si è svolta il 16 e 17 giugno 2015 a Bucarest, in Romania, e il tema della conferenza è stato “la mobilità sostenibile per tutti”.

Meno di due anni dopo la pubblicazione del Pacchetto per la Mobilità Urbana della Commissione Europea (2013) e delle Linee Guida correlate (2014), vi è oggi una grande rete di città in costante crescita impegnate nella preparazione e nell’implementazione dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS). Ciò include città e istituzioni coinvolte in vari progetti e iniziative europee, progettate per promuovere l’innovazione, la pratica e la ricerca nel campo della pianificazione della mobilità.

La Conferenza Europea sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile è il principale evento annuale a rendere possibile a questa comunità internazionale di professionisti, legislatori e accademici da tutta Europa di riunirsi per dibattere di temi chiave, per fare luce sugli sviluppi della pianificazione della mobilità e per scambiare idee ed esperienza. L’anno scorso, la prima Conferenza Europea sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile ha attratto 144 delegati da tutta Europa. Quest’anno è stata raggiunta la quota di 250 delegati, e l’evento ha consentito di offrire un’eccellente opportunità di networking.

La Romania, in quanto paese ospitante, ha rappresenta una fonte di ispirazione e di informazioni, poiché otto sue città si sono recentemente impegnate a sviluppare Piani Urbani della Mobilità Sostenibile attraverso il Programma Poli di Crescita (Growth Poles Programme). All’interno del tema della conferenza, “la mobilità sostenibile per tutti”, i partecipanti hanno esaminato le possibilità rappresentate dal concetto dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile e di come sia possibile adattarli a differenti contesti geografici urbani, dimensioni e budget; così come gli approcci che possono essere utilizzati per assicurare che la mobilità e l’accessibilità vengano migliorati in modo da favorire l’intera società. Oltre a ciò, delle sessioni di tecniche di progettazione hanno fornito una guida pratica su specifici aspetti della pianificazione della mobilità urbana.

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Ottavo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane: ancora un’Italia a due marce

Bologna al primo posto per mobilità sostenibile, Cagliari, la prima città del Sud, è solo undicesima. “Dopo 8 anni di studi, intreccio di dati e confronti – sottolinea Roberto Maldacea, neopresidente di Euromobility – si evidenzia sempre più la frattura tra nord e sud Italia, con le prime 10 città virtuose tutte al nord e una fotografia triste e impietosa del nostro stivale”.

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