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Via libera dal Senato al Mobility Manager scolastico

Grazie all’impegno di Euromobility e Legambiente approvato un emendamento al collegato ambientale che introduce il Mobility Manager scolastico: organizzerà gli spostamenti casa-scuola di studenti, docenti e personale scolastico, favorendo migliori soluzioni territoriali e l’uso della bici, con minor impatto ambientale e massima sicurezza.
Almeno dieci milioni di persone scelgono di effettuare il tragitto casa-scuola in automobile, nonostante l’86% delle famiglie abiti a meno di un quarto d’ora dalla scuola di destinazion, e ciò contribuisce in modo importante alla congestione e alle emissioni di inquinanti. Eppure tutto questo potrebbe finalmente cambiare. E’ stato infatti approvato anche dal Senato un emendamento al collegato ambientale promosso da Euromobility e Legambiente.
“L’emendamento al collegato ambientale che istituisce la figura del Mobility manager scolastico, approvato dal Senato, potrebbe finalmente far svoltare la giornata a milioni di cittadini – hanno dichiarato il responsabile Mobilità urbana di Legambiente Alberto Fiorillo  e Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico Euromobility – Grazie alla senatrice Vilma Moronese, prima firmataria della proposta, e agli altri parlamentari che hanno sostenuto questa nuova e importante norma, a breve potrebbe diventare realtà una proposta che Legambiente e Euromobility stanno avanzando da tempo: il mobility manager nelle scuole, infatti, potrebbe dare un contributo importante alla razionalizzazione degli spostamenti casa – scuola – casa per gli studenti e il personale scolastico, ottimizzare tutti i servizi di mobilità, favorire le soluzioni più indicate territorialmente e favorire l’uso della bicicletta, per il minor impatto ambientale e la massima sicurezza dei cittadini”.
Euromobility e Legambiente avevano già nel 2013 presentato uno studio (Mobilità di classe) sugli spostamenti casa-scuola degli studenti delle superiori. Lo studio mostrava che la raggiunta autonomia dei ragazzi delle scuole superiori fa sì che i mezzi pubblici e la bicicletta siano il modo più usato per andare e tornare da scuola, ma solo fino a una certa età; a 15 e 16 anni (per gli studenti del primo e secondo anno) l’uso di veicoli privati a motore si attesta al 30% circa, anche se i 16enni rispetto ai 15enni usano di più lo scooter passando dallo 0.9% per i 15enni al 3.5% per i 16enni. Al crescere dell’età aumenta l’uso di veicoli privati a motore fino a raggiungere la percentuale di quasi il 40% a 19 anni e di addirittura il 50% circa a 20 anni. La figura del Mobility Manager scolastico potrà contribuire anche all’affermazione di un diverso stile di mobilità, di una cultura dello spostamento attenta all’efficienza e alla qualità ambientale.