Servizi – Fonti di finanziamento

Servizi – Fonti di finanziamento

L’implementazione di politiche e di interventi in tema di mobilità sostenibile è supportata, sia a livello europeo sia a livello nazionale, da programmi di finanziamento e cofinanziamento afferenti direttamente il tema della mobilità e dei trasporti oppure indirettamente attraverso il tema dell’ambiente, della sostenibilità delle città e/o dell’innovazione.

Di seguito si riportano alcuni fra i principali riferimenti a livello europeo e nazionale.

Programmi europei

DG TRASPORTI – COMMISSIONE EUROPEA

Studi, ricerche ed esperienze pilota possono trarre fonti di finanziamento dalle frequenti call emesse dalla Direzione Generale Trasporti della Commissione Europea, che sostiene iniziative per sviluppare nuove tecnologie e nuovi approcci nel campo dei trasporti e dell’energia. Dal 15 Giugno 2017 gli avvisi di bando sono pubblicati sul portale eTendering.

 

HORIZON 2020

Horizon 2020 è il Programma Quadro della Commissione Europea per la Ricerca e l’Innovazione. Il programma, entrato in vigore nel 2014 con durata fino al 2020, dispone di un budget totale di 70,2 miliardi di euro. Rivolto sia al settore pubblico che privato, Horizon 2020 ambisce alla semplificazione delle procedure di accesso al finanziamento prevedendo diversi livelli di copertura.

Il programma si articola su tre grandi categorie concettuali, dotate ciascuna di un finanziamento proprio, denominate “Excellent Science”, “Industrial Leadership” e “Societal Challenges”.

Il tema “Trasporti” è inserito all’interno della sezione “Societal Challenges” con il titolo “Smart, green and integrated transport”. Le Call relative sono 3, così denominate: “Mobility for Growth” (sigla identificativa MG), “Green Vehicles” (sigla identificativa GV), “Small Business and Fast Track Innovation for Transport”, a cui si aggiunge la più specifica “Automated Road Transport” (ART). Ogni call include bandi dedicati a vari temi (topic); le proposte, a seconda del livello di innovazione richiesto, sono classificate in 3 tipologie: “Research and innovation actions” (RIA), “Innovation actions” (IA), “Coordination and support actions” (CSA).

La struttura del programma è piuttosto complessa, le procedure di selezione per l’accesso ai finanziamenti molto competitive, nella quasi totalità dei bandi è richiesto il partenariato internazionale e il coinvolgimento di enti di ricerca ad alto livello. La lingua del programma è l’inglese.

L’elenco delle call viene reso noto ogni 2 anni attraverso la pubblicazione di un Work Programme articolato per temi. Quello attualmente in vigore è valido per il 2018-2020, in particolare la sezione relativa a mobilità e trasporti prevede 3 call, nell’ambito di ognuna delle quali si segnalano i bandi attivi o di prossima attivazione relativi ai seguenti “topic”:

CALL “MOBILITY FOR GROWTH”

Topic Tipologia bando Modello di scadenza Data di apertura Scadenza
LC-MG-1-9-2019 Upgrading transport infrastructure in order to monitor noise and emissions RIA Research and Innovation action Due fasi 05/09/2018 16/01/2019 12/09/2019
MG-2-7-2019 Safety in an evolving road mobility environment RIA Research and Innovation action Due fasi 05/09/2018 16/01/2019 12/09/2019
LC-MG-1-10-2019 Logistics solutions that deal with requirements of the ‘on demand economy’ and for shared-connected and low-emission logistics operations RIA Research and Innovation action Due fasi 05/09/2018 16/01/2019 12/09/2019
LC-MG-1-8-2019 Retrofit Solutions and Next Generation Propulsion for Waterborne Transport RIA Research and Innovation action / IA Innovation action Due fasi 05/09/2018 16/01/2019 12/09/2019
MG-4-5-2019 An inclusive digitally interconnected transport system meeting citizens’ needs RIA Research and Innovation action Unica fase 04/12/2018 24/04/2019

 

CALL “GREEN VEHICLES”

Topic Tipologia bando Modello di scadenza Data di apertura Scadenza
LC-GV-03-2019 User centric charging infrastructure IA Innovation action Fase unica 04/12/2018 24/04/2019
LC-GV-04-2019 Low-emissions propulsion for long-distance trucks and coaches IA Innovation action Fase unica 04/12/2018 24/04/2019
LC-GV-05-2019 InCo flagship on “Urban mobility and sustainable electrification in large urban areas in developing and emerging economies” IA Innovation action Fase unica 04/12/2018 24/04/2019

 

CALL “DIGITISING AND TRANSFORMING EUROPEAN INDUSTRY AND SERVICES”

Topic Tipologia bando Modello di scadenza Data di apertura Scadenza
DT-ART-03-2019 Human centred design for the new driver role in highly automated vehicles RIA Research and Innovation action Unica fase 04/12/2018 24/04/2019
DT-ART-04-2019 Developing and testing shared, connected and cooperative automated vehicle fleets in urban areas for the mobility of all IA Innovation action Fase unica 04/12/2018 24/04/2019

 

COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA (INTERREGV 2014-2020, FONDO FESR)

Spazi sul tema mobilità sostenibile sono presenti anche nelle opportunità offerte dalla cooperazione territoriale, nel quadro più ampio della politica di coesione. L’accessibilità ai programmi di cooperazione e ai relativi bandi è definita su base geografica; quelli accessibili per le diverse regioni italiane sono 19: 8 di cooperazione transfrontaliera “interna”, che coinvolgono rispettivamente l’Austria, la Croazia, la Francia sia sul fronte terrestre che marino, la Grecia, Malta, la Slovenia, la Svizzera; 3 di cooperazione transfrontaliera “esterna” con l’Albania e il Montenegro, la Tunisia, il Bacino Mediterraneo, cofinanziati rispettivamente dal Fondo di Assistenza Pre-Adesione IPA e dallo strumento europeo di Vicinato – ENI; 4 transnazionali (dedicati rispettivamente a Spazio Alpino, Europa Centrale, Ambito Adriatico-Ionico e Bacino Mediterraneo) e 4 interregionali (ovvero Interreg Europe, Interact, Urbact ed Espon). L’elenco completo e le specifiche di ogni singolo programma sono consultabili qui.

Di seguito alcune informazioni aggiuntive su alcuni dei programmi che prevedono priorità attinenti ai temi della mobilità urbana sostenibile per i quali siano previsti bandi aperti o di prossima apertura:

INTERREG EUROPE

È un programma di cooperazione territoriale finalizzato al rafforzamento dell’efficacia delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, in particolare dei programmi rientranti nell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” (ad esempio POR FESR/FSE). Il Programma punta quindi la collaborazione e lo scambio di idee e buone pratiche tra le autorità pubbliche di tutta Europa al fine di trovare soluzioni per il miglioramento delle politiche e strategie a beneficio della cittadinanza europea.

I temi sono 4: ricerca e innovazione, competitività delle piccole e medie imprese, economia a basse emissioni di carbonio, ambiente e uso efficiente delle risorse. Strategie di promozione della mobilità urbana sostenibile e multimodale sono espressamente citate tra le priorità del terzo tema.

Il 7 Maggio 2018 si è aperta la Call for projects 2018, con scadenza il 22 giugno. Ulteriori informazioni sulla Call sono reperibili qui.

URBACT III

Urbact, giunto alla sua terza edizione valida per il periodo 2014-2020, è un programma finalizzato a sostenere le città nell’adozione di soluzioni innovative e sostenibili che integrino la dimensione economica, sociale ed ambientale.

Il principale obiettivo del programma è quello di migliorare la capacità delle città europee di gestire politiche urbane sostenibili e in particolare di rafforzare la loro capacità di programmare strategie integrate per lo sviluppo urbano sostenibile.

Dopo il bando scaduto a giugno 2016 per le “Action planning networks” (Reti per i Piani Locali) e quello scaduto a gennaio 2018 per le “Transfer networks”, il 10 gennaio 2019 è prevista una nuova call per “Action planning networks” finalizzate alla creazione di reti volte a favorire l’elaborazione di piani d’azione a scala urbana su specifici temi. Ulteriori informazioni sulle Call di URBACT sono reperibili qui.

 

LIFE

Il programma LIFE 2014-2020 persegue gli obiettivi di contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, di migliorare la qualità dell’ambiente ed invertire la perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi.

Il programma, il cui funzionamento attuale è definito dal work programme 2018-2020, conta su oltre 1,6 miliardi di euro di risorse complessive ed è articolato in 2 sottoprogrammi: Ambiente e Azione per il clima.

Il sottoprogramma Ambiente comprende i settori prioritari Ambiente e uso efficiente delle risorse, Natura e biodiversità e Governance e informazione in materia ambientale. Ciascun settore prioritario comprende varie priorità tematiche, tra cui “qualità dell’aria, emissioni e ambiente urbano”, dove il tema della mobilità sostenibile è espressamente citato.

Il sottoprogramma Azione per il clima comprende i settori prioritari «Mitigazione dei cambiamenti climatici», «Adattamento ai cambiamenti climatici» e «Governance e informazione in materia di clima». Ciascun settore prioritario comprende vari settori strategici, tra cui la riduzione delle emissioni da settori non interessati da ETS, compresi i trasporti.

La call per l’annualità in corso è uscita il 18 Aprile 2018, con scadenze comprese fra metà giugno e metà settembre a seconda della tipologia di progetto (tradizionali, integrati, preparatori e di assistenza tecnica) e della procedura di selezione corrispondente, in due fasi per i progetti tradizionali del sotto programma ambiente e per i progetti integrati, singola in tutti gli altri casi. Il grado di competizione è generalmente elevato.

 

CONNECTING EUROPE FACILITY 2014-2020

Connecting Europe Facility (CEF) 2014-2020 è lo strumento finanziario che la Commissione Europea ha introdotto per sostenere gli investimenti nel campo delle infrastrutture del trasporto, energia e reti digitali. Il budget complessivo ammonta a 50 miliardi di euro. Riguarda soprattutto le grandi reti ma è comunque concentrato sullo sviluppo di modi di trasporto meno inquinanti.

Il CEF è articolato in 3 settori: energia, telecomunicazioni e trasporti, prevede sia bandi per sovvenzioni sotto forma di cofinanziamento che altri strumenti finanziati quali partecipazioni azionarie, prestiti e/o garanzie.

CEF trasporti si concentra su progetti che interessano la Trans-European Transport Network (TEN-T): progetti transfrontalieri, progetti volti a eliminare i colli di bottiglia o a realizzare i collegamenti mancanti, i sistemi di gestione del traffico e innovazioni volte a migliorare l’uso delle infrastrutture, ridurre l’impatto ambientale dei trasporti, migliorare l’efficienza energetica e aumentare la sicurezza.

La call 2018 per CEF trasporti si è aperta il 18/05/2018, con scadenza 24/10/2018.

 

FONDO EUROPEO PER L’EFFICIENZA ENERGETICA (EEEF) e altre iniziative della Banca Europea per gli Investimenti

Il Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEEF) è stato creato dalla Commissione Europea in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti per supportare, attraverso investimenti negli Stati membri, gli obiettivi dell’Unione in termini di energia sostenibile e protezione climatica. Responsabile degli Investimenti è la Deutsche Bank. I beneficiari finali del Fondo sono gli enti pubblici a livello locale e regionale, così come le aziende pubbliche e private che operano al servizio degli enti locali, tra cui i fornitori di trasporto pubblico. Il Fondo può infatti investire in progetti di Trasporto Urbano Pulito che promuovano una progressiva sostituzione del petrolio con combustibili alternativi e lo sviluppo di vetture che consumano meno energia e generano meno emissioni inquinanti, con speciale attenzione a trasporto pubblico, vetture elettriche e a idrogeno e ridotte emissioni di gas serra. Gli organismi pubblici che richiedano finanziamenti dovranno avere obiettivi concreti volti alla mitigazione dei cambiamenti climatici (ad es. nell’ambito di un PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), così come strategie pluriennali.

I soggetti interessati possono proporre in qualsiasi momento i propri progetti direttamente al Responsabile degli Investimenti (anche tramite la sezione “verifica di ammissibilità” del sito web del Fondo), il quale condurrà una prima valutazione (“screening“) sull’ammissibilità del progetto e sul portfolio complessivo. Se il risultato del primo screening è positivo, verrà avviata una procedura due diligence, che valuterà gli aspetti legali, finanziari e tecnici del progetto nonché le sue capacità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di sviluppo del Fondo. Il volume minimo del progetto dovrà essere di 5 milioni di euro ed il Fondo potrà fornire un investimento massimo di 25 milioni di euro, anche se potrà co-investire in progetti di volume totale superiore.

La BEI offre inoltre prestiti e fondi di garanzia per progetti di mobilità sostenibile sia direttamente, a progetti di grande dimensione (> 25 milioni di euro), sia indirettamente, a progetti di scala medio-piccola, attraverso banche intermediarie nazionali o regionali. Gli enti locali possono quindi contattare la BEI direttamente o attraverso i propri istituti bancari di riferimento, a seconda della dimensione del loro progetto. La politica di investimento della BEI in materia di trasporti è scaricabile qui.

Programmi nazionali

FONDO PROGETTAZIONE INSEDIAMENTI PRIORITARI – Decreto Legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 art.202

L’ Articolo 202, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 istituisce il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”. In sede di prima applicazione e in via sperimentale, i beneficiari delle risorse stanziate per il triennio 2018-2020, pari a complessivi 110 milioni di euro, sono i seguenti:

– le 15 Autorità di sistema portuale -> 30 mln €

– le 14 Città metropolitane -> 25 mln €

– i 14 Comuni capoluogo di Città metropolitana -> 30 mln €

– i 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma (non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti -> 25 mln €

Le risorse destinate alle Città metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città metropolitana e agli altri Comuni andranno utilizzate prioritariamente per la predisposizione dei Piani Strategici Metropolitani (PSM) e dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), qualora gli enti beneficiari non abbiano ancora ottemperato. Le proposte relative alla predisposizione di tali piani sono automaticamente approvate e possono essere immediatamente attuate.

Se i beneficiari hanno già redatto i PSM/PUMS o già affidato l’incarico per la loro realizzazione, le risorse andranno utilizzate per la predisposizione di Progetti di Fattibilità o di Project Review riferiti ad opere contenute in tale strumento di pianificazione o comunque di prioritario interesse nazionale, cioè coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell’Allegato al DEF 2017.

Prossimamente modalità e termini della presentazione delle proposte saranno dettagliati tramite decreto direttoriale. I beneficiari dovranno far pervenire l’elenco dei piani/progetti entro 90 giorni dalla sua pubblicazione sul sito ministeriale.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito del MIT.

 

PROGRAMMA SPERIMENTALE NAZIONALE DI MOBILITÀ SOSTENIBILE CASA-SCUOLA E CASA-LAVORO

Si tratta dell’iniziativa più rilevante in materia di mobilità in corso sul territorio nazionale. Il programma è stato lanciato dall’art. 5 della Legge 28 dicembre 2015 n. 221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (Collegato ambientale alla Legge di stabilità 2016) ed è attualmente gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Le risorse del programma ammontano a 35 milioni di euro diretti a cofinanziare iniziative di mobilità sostenibile promosse da Enti locali riferiti ad ambiti territoriali con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 208 del 20 luglio 2016 sono stati definiti modalità e criteri per la presentazione dei progetti. Alla scadenza dei termini, il 10 gennaio 2017, sono pervenuti 114 progetti con il coinvolgimento di 483 Enti Locali distribuiti sull’intero territorio nazionale con esclusione della Basilicata e della Valle d’Aosta.

Il bando ha riguardato iniziative di piedibus, di car‐pooling, di car‐sharing, di bike‐pooling e di bike‐sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria, la cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili.

I progetti ammessi a finanziamento sono risultati 82, i primi 37 in graduatoria sono stati finanziati con Decreto Ministeriale n. 282 del 17/10/2017; altri 37 sono stati finanziati poco dopo a seguito dell’impegno di ulteriori risorse. Attualmente sono dunque in corso 74 iniziative e si prevede che le restanti 8, inserite nell’elenco dei “progetti in fase programmatica”, saranno finanziate a breve.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del MATTM.

 

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE AREE METROPOLITANE 2014-2020 (PON METRO)

Il Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014-2020” è incluso nell’Agenda urbana nazionale e Sviluppo urbano sostenibile, descritta nell’Accordo di Partenariato della programmazione 2014-2020. Il programma è plurifondo, in quanto utilizzerà risorse da Fondi SIE, FESR e FSE.
Le priorità individuate sono allineate con gli obiettivi e le strategie dell’Agenda urbana europea, che identifica le aree urbane come territori strategici per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile proprie della Strategia Europa 2020. L’obiettivo generale del PON METRO è dunque quello di incidere rapidamente su alcuni nodi tuttora irrisolti che ostacolano lo sviluppo nelle maggiori aree urbane del paese, anche per creare condizioni strutturali che favoriscano il miglioramento delle politiche urbane nelle sue implicazioni organizzative e di governance.

Il programma si articola in 4 assi – l’agenda digitale, la sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana, i servizi per l’inclusione sociale, le infrastrutture per l’inclusione sociale – più un quinto dedicato all’assistenza tecnica. Sono interessate le 14 Città metropolitane formalmente riconosciute: Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo. Per ognuna di esse è stata predisposta una strategia e un piano operativo.

Al momento non risultano bandi aperti; è possibile consultare qui l’elenco aggiornato delle opportunità di finanziamento rese disponibili da ciascun soggetto coinvolto nell’attuazione del PON METRO.

 

PIANO NAZIONALE INFRASTRUTTURALE PER LA RICARICA DEI VEICOLI ALIMENTATI AD ENERGIA ELETTRICA (PNIRE) – Legge n. 134 del 7 agosto 2012 art. 17 septies

La Legge 7 agosto 2012, n. 134 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese”, art. 17-septies, sancisce l’approvazione del “Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica”, volto a definire le linee guida per garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica nel territorio nazionale attraverso la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica e di interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati al loro sviluppo.

Per il finanziamento del Piano è stato istituito un apposito fondo con il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti partecipa al cofinanziamento, fino a un massimo del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e per l’installazione degli impianti, di progetti presentati da Regioni ed enti locali relativi allo sviluppo delle reti infrastrutturali per la ricarica nell’ambito di appositi accordi di programma.
Nel 2014 sono stati aggiudicati i primi finanziamenti alle Regioni per l’avvio di 19 interventi prioritari e immediatamente realizzabili.

Nel dicembre 2015 è stato approvato il primo aggiornamento del piano.
Nel 2017 è stata raggiunta l’intesa per un nuovo accordo di programma tra il Ministero e le Regioni, da cui si attende una nuova tranche di finanziamenti.

 

PIANO NAZIONALE SICUREZZA STRADALE – PROGRAMMA DI INTERVENTI PER LO SVILUPPO E LA MESSA IN SICUREZZA DI ITINERARI E PERCORSI CICLABILI E PEDONALI – Decreto Ministeriale MIT n. 481 del 29/12/2016, Decreto Ministeriale MIT n. 261 del 11/07/2017

Possibilità per Regioni e Province autonome di presentare un programma di interventi, scaduta (a seguito di proroga) il 30/09/2017. Maggiori informazioni presso il sito del MIT.

 

INCENTIVI PER INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA, MOBILITÀ SOSTENIBILE E ADATTAMENTO AGLI IMPATTI AI CAMBIAMENTI CLIMATICI NELLE ISOLE MINORI – Decreto direttoriale MATTM n. 340 del 14/07/2017

Possibilità per i Comuni di presentare istanza di finanziamento, scaduta (a seguito di proroga) il 12/01/2018. Maggiori informazioni presso il sito del MATTM.